E-mail: info@elaborazionepagheonline.it

Agevolazioni Sud 2017

Agevolazioni Sud 2017

Può considerarsi ufficiale, anche se manca ancora qualche passaggio, lo stanziamento di 530 milioni di euro per il finanziamento della nuova agevolazione che sarà operativa dal 2017 per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno.

Lo strumento, che rientra tra le misure adottate dal Ministero del Lavoro per la promozione di un’occupazione stabile, consiste in una forte riduzione contributiva, che in molti casi coinciderà con una quasi totale esenzione, per le assunzioni a tempo indeterminato, anche in apprendistato, di giovani disoccupati tra i diciotto e i ventiquattro anni e di lavoratori over ventiquattro che da almeno sei mesi siano “privi di un impiego regolarmente retribuito” nelle regioni del Sud Italia. Nello specifico, si fa riferimento a regioni individuate come “meno sviluppate”, si tratta di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, per le quali lo stanziamento ammonta a 500 milioni e regioni “in transizione”, Abruzzo, Molise e Sardegna per le quali sono stati stanziati 30 milioni. L’incentivo è pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro, esclusi contributi e premi INAIL, fino a un massimo annuale di 8060 euro. Quasi tutto lascia pensare che lo sgravio sia annuale mentre è certo che sarà fruito soltanto attraverso il conguaglio sulle denunce mensili fino alla data del 28 febbraio 2019. Il campo di applicazione è abbastanza largo e include, oltre al già citato apprendistato professionalizzante, le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, i rapporti instaurati da soci di cooperative e i rapporti a tempo parziale; in questo ultimo caso, il tetto annuale sarà riproporzionato sulla base della percentuale di part-time. I rapporti di lavoro domestici e le prestazioni di rapporto accessorio sono invece esplicitamente esclusi; per il lavoro intermittente o a chiamata, appare chiaro che, anche in assenza di una aperta previsione, a escluderli siano le anzidette finalità di promozione di occupazione stabile che connotano questo intervento.

Infine, va fatta menzione del fatto che, al contrario delle due che l’hanno preceduta, la nuova agevolazione dovrà rispettare le regole europee in tema di aiuti di stato e non potrà quindi superare il limite del regime “de minimis”, tranne nel caso in cui, sempre entro i limiti dell’aiuto, l’assunzione non produca un aumento occupazionale netto.